Occhi studiosi e di movimento per la rivista che guarda il mondo
Con occhio studioso e passo movimentista, Rivista contadina. Terra, cibo, ecologia affronta questioni epocali. Analisi, resoconti, indagini, reportage, formazione, rubriche. In un quaderno di bell’aspetto, copertine da collezione, illustrazioni che corrono lungo gli articoli e un editoriale che fa da guida alla lettura.
PUBBLICATA DA Terra Liquida Odv, la rivista è un progetto indipendente e cartaceo. Si finanzia con gli abbonamenti e con le vendite – 5 euro a copia – presso una rete di mercati contadini, empori solidali, spazi sociali, librerie indipendenti (l’elenco su rivistacontadina.org).
FIN DAL NUMERO ZERO, lo spazio è stato il mondo. Appello internazionale per l’azione di fronte al genocidio a Gaza. Conferenza del movimento internazionale La Vía campesina. Economia popolare in Argentina. Produzioni contadine e consumo collettivo popolare. Inchiesta sulla peste suina africana. Crisi idrica globale. Emergenza climatica, con l’agricoltura come vittima e carnefice.
COMUNICARE ESPERIENZE sagge, dando strumenti per replicarle sembra essere fra gli obiettivi della rivista. Un esempio: Kisan Andolan, l’epica e pacifica lotta dei contadini indiani, fra il 2020 e il 2021, in protesta contro un pacchetto di leggi ingiuste. Una delle più grandi dei tempi recenti, portata avanti da 40 organizzazioni riunite nel Samyukt Mukti Morcha. Centinaia di migliaia di agricoltori sono stati capaci di rimanere per mesi nelle polverose strade del subcontinente, in condizioni difficilissime, creando una sorta di villaggio esteso – con cucine, tende, presidio medico e appoggio popolare. L’unità, l’autogestione di massa, il senso della cura reciproca sono stati gli ingredienti vittoriosi.
«COSA SUCCEDERÀ ai sistemi alimentari di Gaza?», si chiede sul numero 4 il progetto di ricerca agro-ecologico Gaza Foodways, con quella che potrebbe sembrare una forzatura fantascientifica. Prima del 7 ottobre 2023, la Striscia era riuscita a rimanere autosufficiente per frutta e verdura, nonostante bombardamenti e incursioni. Poi tutto è finito. Cosa sorgerà dalle ceneri di quello che è anche un ecocidio? Gli autori ipotizzano due visioni: una dominata dalle forze della colonizzazione, tecnologica e neoliberista; l’altra è l’agro-ecologia. Ma mettono le mani avanti: in piena guerra, «non è chiaro quale delle due visioni sceglierà Gaza e nemmeno se questo è nelle sue possibilità».
NUMEROSE LE INCHIESTE e i resoconti sulle organizzazioni contadine nel mondo. Con i forum periodici di Nyeleni come processo ambizioso per costruire alternative concrete al sistema agro-alimentare dominante (ne scrive Cambiare il campo sulla Rivista n. 3). Importante anche conoscere le (sconosciute) Chambres d’agriculture francesi, organismi di carattere pubblico che non esistono in Italia e consentono agli agricoltori una sorta di autogoverno.
LA FORMAZIONE agro-ecologica non manca e fa della Rivista un utile manuale. La pratica degli inerbimenti, sovesci e colture di copertura; la gestione dell’acqua; nuove modalità organizzative per prevenire e bloccare sul nascere gli incendi, sempre più virulenti nel contesto climatico e pluviometrico attuale. E poi l’orto e l’ortica, ovvero come realizzare un piccolo spazio produttivo; e il potere del fermentare.
FRA SALUTE E AMBIENTE, ecco l’importante dibattito sui nuovi Ogm dal nome innocuo. Ma anche sui vecchi-nuovi pesticidi, con l’Italia che è sesta al mondo per il loro uso; vittime principali gli stessi agricoltori. Meno noto il nesso fra bollicine (del prosecco, ormai una monocoltura), sostanze malsane e lavoro migrante.
LAVORI IN CORSO: dall’apartheid dello sfruttamento nei campi sono via via emersi movimenti e convergenze. Rivista contadina racconta di Right2be (dalle campagne alle città, il diritto di esistere), per i diritti dei lavoratori stranieri, con tante declinazioni compresi sportelli sindacali, ostelli per lavoratori stagionali, case autogestite e cooperative.
