Mentre scriviamo questo editoriale, a Gaza l’esercito israeliano continua nella sua azione genocidiaria.
Assistiamo al massacro di migliaia di persone con un senso di impotenza e di paralisi. Un gesto di solidarietà che ci sentiamo di fare è aprire il numero con la voce di un membro dell’Unione dei Comitati del Lavoro Agricolo, l’organizzazione palestinese che aderisce a La Via Campesina e che ci chiede di stare al fianco degli agricoltori palestinesi, non come vittime, ma come combattenti per la libertà radicati nella terra.
Questo numero dedica un’attenzione importante alla questione della tecnologia e, in particolare, del digitale.
La digitalizzazione dell’agricoltura è un tema di cui i movimenti contadini stanno discutendo molto e su cui riteniamo ci sia bisogno di conoscenza e approfondimento. Diamo il nostro apporto al dibattito traducendo tre contributi: l’intervista a Stéphane Galais, allevatore francese e segretario nazionale della Confédération Paysanne, un articolo dell’economista Hélène Tordjman, sulla convergenza tra nanotecnologie, biotecnologie, informatica e scienze cognitive, e il documento del Coordinamento Europeo Via Campesina su digitalizzazione e agroecologia contadina.
Abbiamo anche chiesto a Maura Benegiamo e Roberto Saleri di spiegarci cos’è il carbon farming, un meccanismo creato dall’Unione Europea e che dovrebbe contribuire al green deal, ma che presenta molte criticità e che, peraltro, dovrebbe fare affidamento proprio sulla digitalizzazione per misurare il risparmio di emissioni di gas climalteranti.
I successivi tre articoli sono di taglio storico.
Ingrid Pedrazzini affronta il tema della tecnologia, ma portandoci ai primi anni dell’Ottocento e al movimento luddista.
Alex B., raccontando la storia dei rapporti conflittuali tra città e campagne, invita a una convergenza tra comunità contadine e movimento femminista, trans e queer.
Stefano Boni ci racconta il grande antropologo James C. Scott, scomparso nel 2024, e i suoi importanti studi sulle resistenze contadine.
Non dimentichiamo, come di consueto, di approfondire argomenti e tecniche legate all’agroecologia: Alessio Capezzuoli invita a riscoprire il sovescio, Paola Cassiano, nella sua consueta rubrica, spiega cos’è il vermicompost, mentre nell’inserto staccabile a colori parliamo di “pascolo razionale” e di gestione dell’acqua attraverso le “keylines” grazie all’azienda agricola Tularù.
Dopo le segnalazioni cinematografiche di Pamela, dedichiamo un ricordo a Goffredo Fofi, scomparso l’11 luglio scorso all’età di 88 anni. Lo commemoriamo con un suo scritto del 1961, quando descrisse la partecipazione numerosa di contadini e contadine alla prima marcia per la pace Perugia-Assisi.
Un impegno, quello di contadine e contadini per la pace, oggi davvero necessario.
