L’articolo con cui apriamo questo numero cinque di Rivista Contadina contiene un appello ai movimenti di base e ai gruppi locali, sia rurali sia urbani, ad allearsi, a organizzarsi, a rafforzare i legami di fiducia, a cooperare, per affrontare le grandi questioni che abbiamo di fronte e quelle che ci aspettano. A cominciare dalla questione dei nuovi OGM e alla manifestazione che su questo tema è stata lanciata a Parma, per il 14 giugno 2025. Si tratta di un processo di alleanza e mobilitazione difficile, ma necessario, a cui come Rivista Contadina vogliamo contribuire.
In questo numero diamo conto anzitutto di quanto accade in tre territori del Sud Italia, in relazione ad agricoltura, ambiente, gestione delle risorse, lavoro. E iniziamo con una buona notizia: in Salento non verranno abbattuti 200 ettari del Bosco d’Arneo per farne piste per la Porsche, una vicenda di cui avevamo già dato conto nello scorso numero. Poi, Gervasio Ungolo racconta la crisi idrica che ha colpito la Basilicata tra ottobre 2024 e gennaio 2025 e tenta di comprenderne le cause, legate solo in piccola parte al cambiamento climatico e in misura maggiore alla cattiva gestione degli impianti e della risorsa idrica; una questione che minaccia anche un’agricoltura intensiva assetata. Infine, Miriam Corongiu e Giulio Iocco ci hanno inviato un’inchiesta approfondita sulla questione dell’inquinamento in Terra dei Fuochi, legata allo smaltimento illegale di rifiuti tossici, e sulle lotte che chiedono “Ecogiustiza subito!”. Anche in quel territorio non bisogna dimenticare la necessaria trasformazione dell’agricoltura, che all’inquinamento contribuisce e che è sempre più insostenibile sia dal punto di vista ambientale che dello sfruttamento del lavoro.
Sul piano internazionale, torniamo in Palestina, traducendo il diario di Morgan e Fanny, due contadine della Via Campesina che hanno visitato la Cisgiordania nello scorso autunno, mentre Cristina Brovia ci informa sul processo che porterà al nuovo Forum Nyéléni nel settembre 2025 in Sri Lanka. Abbiamo tradotto anche un commento di Laurence Marandola della Confédération Paysanne sulle elezioni per le “Camere d’Agricoltura”, tenutesi nel gennaio 2025 in Francia, anche per capire cos’è questa istituzione pubblica che in Italia non esiste. Abbiamo intervistato Antonio Onorati, a partire dal suo recente libro In difesa dei contadini, per ragionare sugli effetti che i dazi di Trump e una situazione geopolitica compromessa potranno avere sul commercio internazionale degli alimenti e anche sull’agricoltura italiana ed europea.
Affrontiamo nuovamente la questione della gestione dell’acqua con Lorenzo Costa e apriamo poi a un nuovo tema, le Fermentazioni, grazie al Laboratorio sperimentale Fermenti in Tribolo.
In questo numero le nostre consuete rubriche prendono una pausa, ma chiudiamo il numero segnalandovi un documentario (ancora sull’acqua!) e due saggi su lotte ambientaliste, popolo e agricoltura, che ci arrivano dalla Francia, con l’auspicio che queste lotte francesi ci insegnino e ci ispirino!
